Allena la tua creatività.

REGISTA.

SCENEGGIATORE.

EDUCATORE.

Come nasce un creativo?

Creative coach non ci si improvvisa. Io sono arrivato a creare questa definizione per una necessità prima di tutto personale: unire i miei percorsi esperienziali, artistici ed umani per dare loro un senso.

Sviluppiamo assieme
il tuo progetto creativo!

Hai un libro nel cassetto che non hai mai terminato?

Vuoi realizzare un cortometraggio o un film ma non sai come partire?

Insomma, ti senti artista ma non hai trovato ancora il migliore modo di esprimerti? 
 
Oppure sei già un artista, ma in questo momento sei creativamente bloccato?
 

Sei un'azienda, un'equipe educativa, un'associazione?

Siete un gruppo di lavoro che vuol migliorare l'intesa fra i suoi membri?

La propensione alla creatività degli stessi e in generale la qualità del lavoro? 
Alberto Bogo Creative Coach è un facilitatore dei processi creativi ma anche un supervisore di equipe di lavoro ed educative.

Alberto Bogo è un educatore specializzato nel
Coaching Artistico

CONSULENZA ONLINE

Vuoi seguire il mio corso rimanendo comodamente nel tuo ambiente?

Puoi farlo in video conferenza, con skype o per telefono.

Ma come ho sviluppato le mie skills che sono convogliate tutte dentro il calderone del creative coach?

Partiamo dall’inizio. Dai 16 ai 34 anni ho suonato con tanti musicisti, come cantante e autore di testi. Mi occupavo di curare l’immagine dei progetti, trovare serate per suonare nei locali e, per ultima cosa, ma non certo per importanza, gestivo i talenti dei miei musicisti, mediavo fra loro, prendevo decisioni quando si finiva per trovarsi in una fase di stallo. Fare musica è stato per me, e lo è per molti, un primo laboratorio di gestione del team.

In contemporanea coltivavo la mia passione per il cinema.

Per diversi anni ho scritto articoli per riviste cartacee e online riguardanti “La Settima Arte” come Nocturno, Splattercontainer, Horror Show: speso facevo l’iniviato speciale per i Festival del cinema, cosa che mi ha dato modo di conoscere artisti famosi.

Il giornalismo, la mia altra passione, un’altro modo per narrare...

A proposito, sono in tanti oggi a parlare di Storytelling, questa parola in alcuni settori sembra diventata quasi un mantra, ma fra i tanti insegnanti ed esperti di Storytelling, quanti si sono mai messi li davvero a scrivere una sceneggiatura cinematografica? Non molti credo. Innanzitutto perché ci vuole tanto tempo e quasi sempre si tratta di un tempo non retribuito.

Io ho scritto quasi una decina di sceneggiature, 3 sono diventate un film, altre sono ancora nell’ufficio di qualche produttore a prendere polvere. Ma il punto è che è cosi che si impara a scrivere: scrivendo!

A questo punto vi ho già accennato dei miei due film: Extreme Jukebox e Terror Take Away, che fra poco diventeranno 3. Trattasi di 3 piccoli film indipendenti, non certo mega produzioni Hollywoodiane, ma dentro al cinema indipendente c’è tanta magia, artigianato e capacità di fare miracoli con poco.

Questa è stata la mia scuola più grande: avere un’idea, creare una troupe, coinvolgere molte persone di talento, avendo pochi mezzi a disposizione, ma tanto entusiasmo e soprattutto un’atteggiamento stenico di fronte all’opera in divenire, una sorta di folle costanza che mi ha costretto a seguire “le mie creature” per oltre un anno di lavoro.

E i risultati sono arrivati.

I miei due lungometraggi sono stati distribuiti nel mondo (il primo, Extreme Jukebox, niente male per un esordiente, vero?) e nei cinema italiani (il secondo, Terror Take Away, grazie all’innovativa piattaforma Movieday). Ad aprile del 2020 è stato pubblicato il mio terzo lavoro dietro la cinepresa: Controversial.